Reggio Calabria, quando le elezioni diventano una prova di forza
La posta in gioco non riguarda soltanto la guida del Comune, ma il valore politico e simbolico di una possibile alternanza dopo un lungo ciclo
di Elisabetta Marcianò - 08 gennaio 2026 17:04
A Reggio Calabria si sta delineando un clima di confronto aspro, in cui le prossime elezioni comunali assumono i tratti di una competizione ad alta intensità politica. Dopo oltre undici anni di amministrazione riconducibile all’area di centrosinistra, la destra guarda a questo appuntamento come a un’occasione strategica per conquistare una città rimasta a lungo fuori dal proprio perimetro di governo.
La campagna elettorale tende così a caricarsi di un significato che va oltre la dimensione strettamente amministrativa. La posta in gioco non riguarda soltanto la guida del Comune, ma il valore politico e simbolico di una possibile alternanza dopo un lungo ciclo. In questo contesto, i toni si irrigidiscono e la competizione si struttura come una contrapposizione netta tra schieramenti.
All’interno del campo del centrodestra, però, emergono anche dinamiche rilevanti. In particolare, la Lega spinge con decisione per esprimere un proprio candidato alla carica di sindaco, rivendicando un ruolo centrale nella costruzione dell’alternativa di governo. Una posizione che introduce elementi di negoziazione e di competizione interna, destinati a influenzare tempi e modalità della definizione della candidatura unitaria.
Per il centrosinistra, l’obiettivo resta quello di difendere un’esperienza amministrativa che dura da oltre un decennio, trasformando la continuità di governo in un argomento di legittimazione politica. La sfida è mantenere compatto il proprio campo e presentarsi come argine a una destra che punta apertamente alla conquista del Comune.
Il rischio, in un quadro simile, è che il dibattito pubblico venga progressivamente assorbito dalla logica dello scontro frontale e dalle dinamiche di schieramento. Le elezioni comunali a Reggio Calabria si avviano così a essere interpretate come un test politico di rilievo, in cui la città diventa terreno di confronto tra strategie, ambizioni e leadership contrapposte.