Artigiani al Borgo: a Gerace tre giorni di cultura, creatività e identità territoriale
Uno degli aspetti più interessanti della manifestazione è stata la qualità dell'offerta laboratoriale
di Elisabetta Marcianò - 20 giugno 2026 09:23
Ho avuto il piacere di partecipare ad Artigiani al Borgo, la manifestazione che dal 12 al 14 giugno ha animato il centro storico di Gerace, e posso affermare che si è trattato di uno degli eventi più significativi dedicati alla valorizzazione dell'artigianato e del patrimonio culturale locale. Un appuntamento capace di trasformare il borgo in un luogo di incontro tra tradizione, innovazione e partecipazione, offrendo ai visitatori un'esperienza immersiva tra laboratori, workshop, visite guidate e momenti di confronto.
L'iniziativa è stata realizzata con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Calabria, con il coinvolgimento del Comune di Gerace e dell'associazione I Borghi più Belli d'Italia, a testimonianza dell'importanza culturale e strategica dell'evento per la promozione del territorio. Tra i partner figurano inoltre Gerace Porta del Sole, Tourallà, Farimpresa e ADV Solutions, realtà che hanno contribuito all'organizzazione e alla diffusione della manifestazione.
Fin dall'inaugurazione dell'Hub della Creatività, avvenuta nel pomeriggio della giornata inaugurale, è stato evidente come l'obiettivo dell'evento fosse quello di mettere al centro il valore del "saper fare". Le botteghe aperte al pubblico hanno offerto dimostrazioni dal vivo, consentendo ai visitatori di osservare da vicino il lavoro degli artigiani e di comprendere la complessità e la bellezza delle lavorazioni tradizionali.
Uno degli aspetti più interessanti della manifestazione è stata la qualità dell'offerta laboratoriale. I partecipanti hanno potuto cimentarsi in attività dedicate alla ceramica, alla tessitura e al recupero creativo dei materiali attraverso il laboratorio di terracotta upcycling, esperienze che hanno permesso di entrare concretamente in contatto con tecniche e competenze radicate nella storia del territorio.
Accanto ai laboratori artigianali, gli organizzatori hanno proposto una serie di workshop e focus formativi pensati per offrire nuove opportunità agli operatori del settore. Il programma ha incluso incontri dedicati alla fotografia, al digital marketing, all'e-commerce e al copywriting, dimostrando come la crescita delle imprese artigiane passi oggi anche attraverso la comunicazione digitale e la capacità di raccontare efficacemente i propri prodotti e la propria identità.
Particolarmente apprezzati sono stati i percorsi di visita guidata che hanno accompagnato residenti e turisti alla scoperta di una Gerace insolita, della sua eredità bizantina, delle peculiarità geologiche del territorio e di luoghi di grande valore storico e artistico come le Tarsie di San Francesco. Queste attività hanno contribuito a costruire un racconto articolato del borgo, mettendo in luce il profondo legame tra patrimonio culturale, paesaggio e tradizioni artigiane.
Suggestivi anche gli appuntamenti serali, tra cui le visite dedicate a "Gerace sotto le stelle", che hanno regalato ai partecipanti l'opportunità di vivere il borgo in una dimensione più intima e contemplativa, valorizzandone il fascino architettonico e paesaggistico.
Da osservatore culturale, ritengo che il vero successo di Artigiani al Borgo risieda nella sua capacità di superare la logica della semplice esposizione artigianale. L'evento ha saputo creare un dialogo tra generazioni, competenze e visioni differenti, dimostrando come la tradizione possa essere una risorsa viva e contemporanea. La presenza di momenti formativi dedicati all'innovazione e alle nuove tecnologie ha inoltre evidenziato una prospettiva lungimirante, capace di guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.
Gerace ha confermato ancora una volta il proprio ruolo di laboratorio culturale e turistico di eccellenza, offrendo un modello virtuoso di valorizzazione del territorio attraverso la cultura e l'artigianato. Artigiani al Borgo non è stato soltanto un evento, ma un'esperienza collettiva che ha restituito centralità ai mestieri, ai saperi e alle comunità che custodiscono l'anima più autentica dei nostri borghi.
Il bilancio finale è senza dubbio positivo: una manifestazione ben organizzata, partecipata e capace di generare interesse, consapevolezza e nuove opportunità. Un segnale importante per il futuro di Gerace e per tutti quei territori che scelgono di investire nella cultura come strumento di sviluppo e coesione sociale.