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DALLA LEGGENDA DEL TITANIC ALLA SICUREZZA DEL FUTURO L'INGEGNO BREVETTATO DI PASQUALE CALABRETTA

Dalla fame del dopoguerra alla Multitel: la mia storia

di Maria Covelli - 05 ottobre 2026 11:00

CROTONE - 'Sono Pasquale Calabretta, classe 1949. Sono cresciuto nel quartiere Marinella di Crotone, in un'Italia del dopoguerra dove la fame faceva paura. Fin da bambino ero affascinato dal riciclo del ferro vecchio. Un giorno, dopo ore passate a raccoglierne, il commerciante mi ricompensò con appena una lira e mezza in risposta al mio sguardo deluso mi spiegò che erano l'alluminio, il rame e l'ottone a valere di più e fu in quel preciso momento che nacque la mia prima scintilla imprenditoriale.

Il mio percorso è stato lungo: per 25 anni ho lavorato per un noto piastrellista, grazie al quale ho avuto l'opportunità di collaborare con la ex SIP (poi Telecom Italia). Successivamente sono stato assunto direttamente da Telecom, per cui ho lavorato altri 25 anni accumulando una grandissima esperienza. È grazie a questo bagaglio di vita e di lavoro che, alla fine, ho coronato il mio sogno fondando la mia azienda: la Multitel.' Pasquale mi racconta gli inizi della sua carriera con evidente fierezza e un cenno di commozione che in qualche modo coinvolge anche me perciò mi addentro nel suo mondo piena di curiosità restando man mano sempre più affascinata. L’imprenditore mi accoglie nella sua bellissima dimora progettata per omaggiare il Titanic, nave di cui è appassionato da sempre ed è proprio nella cabina di controllo che iniziamo la nostra intervista.

La sua azienda opera in un settore strategico come quello della fibra ottica, telecomunicazioni e impiantistica su strade e ferrovie. Ci racconti quali sono stati i traguardi principali che vi hanno portato fino a diventare un punto di riferimento?

'Il traguardo principale che oggi ci rende un punto di riferimento è aver acquisito 25 anni di esperienza grazie a telecom italia, far parte oggi di una grande realtà come ferrovie dello stato e aver ottenuto due brevetti.'

Quanto è complesso il percorso che va dall'intuizione ingegneristica alla reale applicazione di un sistema brevettato nei cantieri stradali e ferroviari?

'L'introduzione di un nuovo sistema nei cantieri pubblici richiede l'omologazione da parte degli organi ministeriali o degli enti gestori, come ferrovie dello stato, un percorso che può richiedere anni.'

Come è cambiato negli anni il fabbisogno infrastrutturale in italia, in particolare con l'avvento e la diffusione della fibra ottica?

'Il fabbisogno attuale del mercato non è più solo "costruire" nuove linee, ma spingere la popolazione e le piccole imprese a utilizzare la fibra ottica, considerando che un tempo la rete tradizionale era basata su doppini in rame, inizialmente progettati per la telefonia e poi adattati per internet tramite l'adsl.'

Brevetto n. 1 – 00001418791

Metodo di protezione cavi ferroviari mediante la costruzione di una struttura in calcestruzzo.

Primo Brevetto

In che modo la vostra soluzione ha rivoluzionato la sicurezza o l'efficienza di questa infrastruttura?

'La nostra soluzione ha eliminato il punto più debole dell'infrastruttura: il fattore tempo e i costi di manutenzione prima ancora del nostro brevetto, infatti, un guasto ai cavi o un furto dei cavi in rame richiedeva lunghi blocchi della circolazione ferroviaria, con ispezioni complesse. oggi, grazie al nostro sistema di protezione intelligente, non solo preveniamo i danneggiamenti causati da usura o agenti esterni, ma riduciamo dell'80% i tempi di fermo tecnico, con treni più puntuali e linee più sicure.'

Ne avete poi brevettato un secondo riguardante un apparato di sicurezza con bloccaggio può spiegarci come funziona e quali rischi concreti va a prevenire?

'Il dispositivo è ufficialmente registrato con il numero di brevetto 0001429626, questo sistema è stato specificamente progettato per incrementare la sicurezza e prevenire l'accesso non autorizzato a pozzetti, canali o vani tecnici, ambiti in cui l'azienda opera regolarmente per le infrastrutture di telecomunicazioni, stradali e ferroviarie.

Secondo brevetto

Cosa ha significato per voi, a livello competitivo e di posizionamento sul mercato, l'ottenimento di questi due brevetti?

'A livello competitivo ci ha dato un vantaggio esclusivo; sul mercato ci ha permesso di giustificare un posizionamento premium e difendere i nostri margini.'

Quanto è complesso il percorso che va dall'intuizione ingegneristica alla reale applicazione di un sistema brevettato nei cantieri stradali e ferroviari?

'E' un percorso estremamente complesso e ad alto rischio, dove l'intuizione ingegneristica è solo il 5% del lavoro. La vera sfida non è inventare, ma superare la burocrazia delle certificazioni e i rigidi standard di sicurezza in contesti come quello stradale e ferroviario.'

Come si inseriscono le vostre tecnologie in questo quadro normativo?

'Nelle infrastrutture stradali, i requisiti di sicurezza richiedono un monitoraggio continuo e manutenzioni rigorose. i nostri sistemi si integrano su tre livelli: tracciabilità totale, monitoraggio in tempo reale, mitigazione del rischio'

Visione futura e prossimi obiettivi che l'azienda si prepara ad affrontare?

'Il nostro obiettivo è prevedere i guasti e i pericoli prima che accadano, garantendo viaggi più sicuri e veloci per tutti.'

C'è una nuova area di sviluppo all'orizzonte di cui anticiparci qualcosa?

'Sì, guardiamo al futuro con grande entusiasmo, lavorando a stretto contatto con il gruppo ferrovie dello stato. il nostro obiettivo principale è accompagnare la modernizzazione del paese. Il nostro obiettivo non è solo collegare l'Italia, ma renderla più sicura.'

Andrea Calabretta CEO Multitel 

Giovanna Calabretta Coordinatore IS

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